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venerdì 9 maggio 2014

L'attacco dei Giganti!


Una nuova sezione!

Dopo un mese di assenza il blog riparte con una nuova "sezione" tutta dedicata ad uno dei manga e degli anime più in vista del momento. Stiamo ovviamente parlando di L'attacco dei Giganti! Quest'opera, a cura dell'ormai famosissimo Ajime Isayama, ha avuto un successo immediato, tanto da far vincere a L'attacco dei Giganti il premio Kodansha Manga Award del 2011 per la categoria Miglior Manga per ragazzi. Il manga è stato trasposto in un anime, come prevedibile, in collaborazione con Production I.G. e andato in onda dal 7 aprile al 28 settembre 2013. Inoltre, è stato annunciato per il 2015 un film live action, quindi con attori in carne ed ossa, ispirato alla serie. Per ora concludiamo qui, ma nei prossimi giorni seguiranno post più dettagliati, nella sezione omologa.

sabato 29 marzo 2014

B't X: una rilettura dei Cavalieri dello Zodiaco

Un'opera del 1995!
Quanti di voi conoscono l'anime o il manga B't X? Immagino che non siate in molti. Ebbene, sappiate che B't X è un'opera di Masami Kurumada. Questo nome non vi dice ancora nulla? Allora vi darò qualche altra informazione. Masami Kurumada altri non è che il genio che creò negli ormai lontani anni '80 Saint Seiya, meglio conosciuti in Italia come Cavalieri dello Zodiaco. E dei Cavalieri dello Zodiaco ha ereditato davvero molto. Infatti, pur essendo un'opera del 1995, trama e disegno mostrano chiari rimandi agli anni '80. Si veda ad esempio il disegno dei protagonisti della serie del '95. I personaggi sono la fotocopia più o meno fedele di Pegasus e compagni. E che dire delle armature robotiche? Non solo armature simili erano presenti già nell' anime anni '80, vedi le armature d'acciaio della terra, del cielo e del mare, ma ricalcano quasi fedelmente le armature originali. Ma vediamole più nel dettaglio.

Descrizione delle armature!   
Nella serie Bt' X le armature non hanno la sola funzione di proteggere il combattente, ma hanno anche altri utilizzi. Diversamente dalla serie originale, le armature, qui chiamate Bt', sono creature viventi a sé stanti, dotate di pensiero ed in grado di trasformarsi in mezzi di trasporto, come delle moto. E qui tornano le somiglianze. Infatti, l'armatura del protagonista della serie, denominata Bt' X, una volta trasformatasi in moto, assume le sembianze in tutto e per tutto di un Pegaso, e poco importa che venga chiamata Chirin, essere mitologico cinese. Ad attivare le armature, più simili a dei mecha che a delle vere e proprie armature, è il sangue umano. Se un donatore cede del sangue al B't, questo gli sarà per sempre fedele. Non vi sembra familiare? Chi ha guardato la serie dei Cavalieri forse ricorderà che ad un certo punto Sirio, cavaliere del dragone, per riparare le armature sua e di Pegasus, si recide le vene del polso e dona il suo sangue alle armature, che così vengono riparate. Un caso? A voi dirlo.

venerdì 14 marzo 2014

I 5 Samurai: un anime da guardare!

Uno Shonen senza spargimento di sangue!
I 5 Samurai è un anime prodotto dalla Sunrise in collaborazione con la Nagoya Television nell'ormai lontano 1988. In Italia approdò sorprendentemente già nell'anno 1990. La caratteristica che contraddistingue l'anime I 5 Samurai è la totale assenza di violenza esplicita e di sangue. Questo però non ha mai portato ad una messa in onda sulle reti mediaset. Questo, pur essendo un fattore penalizzante per quanto riguarda la diffusione, avvenuta solo in rete locale, non ne ha danneggiato la popolarità e la diffusione. La serie ha avuto un successo così clamoroso da aver portato alla creazione di 3 OAV: Gaiden (nel '89), Kikōtei Densetsu ('89-'90), ed infine Message (nel '91). Inoltre, si è prodotto un manga e numerosi romanzi, tutti basati sull'anime. Per altre informazioni su questo anime a dir poco da guardare le trovate qui.

martedì 25 febbraio 2014

FULL METAL PANIC: TRA AZIONE E UMORISMO!

La guerra fredda si combatte con i robot!
In Full Metal Panic, che è sia manga sia anime, si narrano le vicende di un gruppo di mercenari, chiamato Mithril. Questi hanno il compito di difendere la pace nel mondo, ovunque e con ogni mezzo. Come lo fanno? Semplicemente con l’utilizzo di enormi robot, gli arm slave. A bordo di questi mezzi ultratecnologici il gruppo combatte contro terroristi ed eserciti. Detto così, potrebbe sembrare che Full Metal Panic sia un’opera tutta incentrata sull’azione. Niente di più sbagliato! 

Un soldato alle scuole superiori!
All’interno della storia di Full Metal Panic trovano ampio terreno fertile scene tragicomiche, romantiche, di lotta, il tutto nella vita liceale dei due protagonisti attorno a cui ruota tutta la storia, ossia Sousuke Sagara e Kaname Chidori. Il primo, pur essendo solo un sedicenne, è un veterano dei campi di guerra, con un passato burrascoso. La seconda, invece, è la classica liceale da fumetto orientale, con i problemi di ogni altra ragazza della sua età. Cosa lega dei ragazzi così diversi? vi chiederete voi. Ebbene, Chidori custodisce nella sua mente nozioni della Black Technology, una tecnologia avanzatissima che non è ancora stata ideata dall’uomo, e Sosuke è semplicemente il suo bodyguard. Peccato che il soldato non sappia assolutamente nulla della vita del cittadino qualunque, vedendo pericoli dove non ce ne sono. Le gag sono all'ordine del giorno, sia nelle 2 serie principali, ossia Full Metal Panic e  Full Metal Panic The 2nd Raid, ed ancor di più nella serie Fumoffu, basata sulle gag della prima serie, con l'aggiunta di nuovi retroscena sulla vita scolastica, e sentimentale, dei due protagonisti.

giovedì 6 febbraio 2014

Sword Art Online arriva in Italia!


In arrivo un nuovo anime tutto da guardare!

In Italia è finalmente arrivato sul canale televisivo Rai 4 Sword Art Online! Questa è un'opera di fantasia a nato dalla mente di Reki Kawahara. La trama dell'opera si svolge nel 2022. Il mondo è entrato in una nuova epoca. Infatti, la realtà virtuale è finalmente realtà. Lo so cosa potreste dire, "un mondo virtuale in un prossimo futuro, quale sarebbe la novità?" Beh, la novità sta nel contesto in cui si svolge tutto, Sword Art Online! Questo è un nuovo videogioco, sulla falsa riga dei vari Final Fantasy. Il giocatore è interamente immerso nel gioco, la sua mente viene manipolata in modo da far percepire ogni sensazione. Il guaio è che i giocatori vengono sequestrati all'interno del gioco! Staremo a vedere come continuerà l'avventura ogni giovedì su Rai 4.

Un'opera di successo!  
Sword Art Online non è solo un anime. Infatti, l'opera nasce come una light novel, da cui viene ricavato un manga, l'anime in questione ed addirittura un gioco per la PSP.

giovedì 23 gennaio 2014

Biomega: un'opera di Tsutomu Nihei


Un mondo in rovina

Il manga Biomega è nato dalla mente di Tsutomu Nihei, già autore di Blame! e Wolverine: Snikt, pubblicato da Marvel Comics. Biomega è ambientato in un mondo ormai devastato, dove la popolazione è stata infettata da un virus, il N5S. Questo ha trasformato gli uomini in esseri privi di intelletto, chiamati droni. Il protagonista dell'opera è Zoichi Kanoe, un essere umano sintetico, in viaggio alla ricerca di esseri umani adattatisi al virus. Ad accompagnarlo in quest'avventura è Fuyu Kanoe, un'intelligenza artificiale.

Perchè leggere Biomega!
Come in tutte le opere di Tsutomu Nihei, in Biomega viene dato ampio spazio alle scene di lotta, sacrificando volontariamente i dialoghi. Detto questo, si potrebbe pensare che la trama sia piatta, che vada dal punto A al punto B senza alcun colpo di scena o cambio di prospettiva. Tsutomu Nihei piega la trama ai fini artistico-creativi, dando ampio sfoggio delle sue abilità nel disegno di parti meccaniche, come cyborg, esseri a metà tra la cibernetica e l'animale, armi e armature hi-tech.

lunedì 13 gennaio 2014

Un vampiro vi difenderà!


Un vampiro cyberpunk!

L'anime di cui parleremo oggi è Trinity Blood! Al centro della storia è la lotta tra gli umani e i Methuselah, terrestri trasferitisi sul pianeta Marte. Trinity Blood racconta della guerra tra gli umani ed il popolo marziano di ritorno sul pianeta Terra. Questi ultimi sono ormai dei vampiri, a causa di due nanomacchine aliene ritrovate su Marte, il Bacillus e il Crusnik. Il primo è stato impiantato in tutti i coloni marziani, mentre il Crusnik è stato impiantato in soli 4 bambini (Seth, Cain, Abel e Lilith). L'unico sopravvissuto è Abel, che si schiera con il Vaticano, difensore dell'umanità. Pur essendo a tutti gli effetti un vampiro, Abel non si nutre di sangue umano, come fanno i marziani. L'impianto di Crusnik, infatti, ha reso Abel un cacciatore di vampiri, in grado di nutrirsi del loro sangue. 

Elementi cyberpunk! 
All'interno di Trinity Blood sono presenti molti elementi cyberpunk. Tra questi l'utilizzo di "tecnologie perdute", come aeronavi, missili e computer. Inoltre, in una città umana, Albion, vengono condotte ricerche per la creazione di nuove armi, la cui manodopera è composta da schiavi vampiri. Questi, in seguito alla morte della regina, si ribelleranno, con l'intento di ottenere la libertà per tutti. 

L'unico lato negativo di questo anime, se così si può dire, è la non completa traduzione in italiano dei dialoghi. Infatti, alcuni episodi sono in lingua originale e sottotitolati. 

giovedì 2 gennaio 2014

Alita l'angelo della battaglia


L'avvento del cyberpunk

Alita l'angelo della battaglia è un manga scritto e illustrato da Yukito Kishiro nell'ormai lontano 1991. Protagonista del manga è Alita, una ragazza il cui corpo, in seguito ad un incidente, viene gravemente ferito. Il suo cervello è, però, intatto. Questo permette ad un cyberdottore di impiantare l'organo nel corpo di un cyborg, un pò come nel caso di Kyashan. La ragazza non ricorda nulla del suo passato. E' per questo che decide di iniziare il suo viaggio, in cerca del suo passato. Nel manga, oltre ad accenni al passato della protagonista, si fanno cenni filosofici sull'umanità e sul valore della stessa, non senza sferrare qualche pugno.
Nel manga sono presenti numerosi accenni al cyberpunk. Un esempio su tutti è la città in cui la storia si svolge, la città discarica, un luogo sovrastato dalla mitica città Salem, che è possibile intravvedere tra le nubi. Altri accenni sono l'ascensore spaziale e le nanotecnologie, 20 anni dopo ancora irrealizzati.   

Un grande successo!
 Alita l'angelo della battaglia è un manga di successo per molti aspetti. Primo fra tutti il fatto che è tutt'oggi ricordato come uno dei migliori manga di sempre, a dispetto dei suoi 20 anni buoni. Basta cercare su google e vi si apriranno pagine su pagine. Altri motivi per affermare che Alita l'angelo della battaglia sia uno di quelli che hanno fatto la storia del manga, basti pensare ai suoi numerosi spin-off usciti ad anni dalla sua conclusione, nonché al suo anime, un OAV in due episodi del 1993 intitolato  Hyper Future Vision GUNNM. Oltre a tutto questo Alita vanta anche un sequel, Alita Last Order, ed un videogioco liberamente ispirato alla trama di quest'ultimo. Insomma, cosa aggiungere di più?


lunedì 23 dicembre 2013

Manga Cyberpunk!


Cos'è il Cyberpunk?

Oggi vi parlerò di una tipologia particolare, per alcuni versi simile allo Sci-fi, e cioè il Cyberpunk! Il Cyberpunk è una tipologia molto diffusa nel mondo letterario e televisivo, ed è l'unione ideale tra cibernetica, vedi cyborg e simili, e ribellione, ossia la volontà di cambiare il mondo sociale in cui si vive. Questo genere, nel corso degli anni, ha preso piede anche nell'universo manga, dando origine a storie dalle tinte fosche, che hanno da subito fatto innamorare milioni di spettatori. 

Esempi di Cyberpunk orientale!
Nel corso degli anni il Giappone ha sfornato moltissimi titoli dedicati al mondo Cyberpunk. Alcuni sono recenti, e facili da ricordare, come Ergo Proxy e Psycho Pass, altri invece hanno sulla schiena molti più anni, e sono stati quasi del tutto dimenticati. Parlo di "
Eden: it's a Endless World" di Hiroki Endo, risalente al 1998, e, ancora più indietro nel tempo, "Alita - L'angelo della battaglia" di Yukito Kishiro, del 1991. 
La storia di "Eden: it's a Endless World" è ambientata in un futuro prossimo. Il 15% della popolazione è stata distrutta da un misterioso virus che trasforma la pelle in osso. Le conseguenza di questa catastrofe è la rottura degli equilibri politici.   

sabato 7 dicembre 2013

I manga più venduti del 2013!

Vecchie conoscenze e new entry!
La classifica che stiamo per vedere riguarda i manga più venduti in Giappone quest' ultimo anno. Per l'esattezza, il periodo preso in esame va dal 19 novembre 2012 al 17 novembre 2013. Ora, però, bando alle ciance e veniamo al sodo...

1. One Piece (Eiichiro Oda), Shueisha, 18,151,199 (copie vendute)
2. Shingeki no Kyojin (Hajime Isayama), Kodansha, 15,933,801
3. Kuroko no Basket (Tadatoshi Fujimaki), Shueisha, 8,761,081
4. Magi (Shinobu Ohtaka), Shogakukan, 7,151,001
5. Naruto (Masashi Kishimoto), Shueisha, 5,553,933
6. Silver Spoon (Hiromu Arakawa), Shogakukan, 4,858,699
7. Assassination Classroom (Yusei Matsui), Shueisha, 4,595,820
8. Hunter x Hunter (Yoshihiro Togashi), Shueisha, 4,231,475
9. Fairy Tail (Hiro Mashima), Kodansha, 3,790,151
10. Terra Formars (Yu Sasuga, Kenichi Tachibana), Shueisha, 3,602,630
11. Kimi no Todoke (Karuho Shiina), Shueisha, 3,428,352
12. Gintama (Hideo Sorachi), Shueisha, 2,864,734
13. Toriko (Mitsutoshi Shimabukuro), Shueisha, 2,844,248
14. Kingdom (Yasuhisa Hara), Shueisga, 2,805,945
15. Bleach (Tite Kubo), Shueisha, 2,752,588
16. Le bizzarre avventure di Jojo (Hirohiko Araki), Shueisha, 2,588,910
17. Uchuu Kyoudai (Chuya Koyama), Kodansha, 2,543,140
18. Saint Young Men (Hikaru Nakamura), Kodansha, 2,487,751
19. Ao no Exorcist (Kazue Kato), Shueisha, 2,329,721
20. Chihayafuru (Yuki Suetsugu), Kodansha, 2,311,857
21. Ao Haru Ride (Io Sakisaka), Shueisha, 2,106,452
22. Haikyu!! (Hirochi Furudate), Shueisha, 2,056,211
23. Ace of Diamond (Yuji Terayama), Kodansha, 2,010,045
24. Detective Conan (Gosho Aoyama), Shogakukan, 1,966,749
25. Sket Dance (Kenta Shinohara), Shueisha, 1,783,098
26. Le bizzarre avventure di Jojo Bunko Edition (Hirohiko Araki), Shueisha, 1,684,348
27. Tokyo Ghoul (Sui Ishida), Shueisha, 1,666,348
28. Black Butler (Yana Toboso), Square Enix, 1,562,863
29. To Love-ru Darkness (Saki Hasemi, Kentaro Yabuki), Shueisha, 1,558,973
30. Nisekoi (Naoshi Komi), Shueisha, 1,542,417.

Come possiamo vedere, alcuni titoli famosi quest'anno hanno perso qualche posizione, come, ad esempio, il manga di Tite Kubo, Bleach. La cosa da notare è che i manga che più hanno venduto sono quelli con un anime ancora in corso o che è prossimo all'uscita. Quindi, non dovrebbe stupire che manga con anime inesistenti o conclusi abbiano perso posti...

mercoledì 27 novembre 2013

La fine di un' era!

La fine di un colosso!
Tutti conosciamo il manga Neon Genesis Evangelion, come ne conosciamo l'anime. La storia di Shinji, Rei e Asuka, rispettivamente piloti degli Eva 00, 01 e 02 ci ha tenuto con il fiato sospeso per molti anni. Questo non solo per le scene di lotta tra questi e gli angeli, di manga così se ne possono trovare a bizzeffe, ed ancor più anime. Quello che ha toccato il cuore di tanti appassionati è stato il modo in cui i personaggi sono stati resi quasi reali, con problemi e dubbi che sono propri della loro età, rendendo i piloti quasi degli amici di lunga data. Questo è sempre stato il punto forte di questa vera e propria saga, che ormai è diventato un cardine della cultura fumettistica. Perché questo lungo preambolo? Perché dopo ben 19 anni la storia è finita, l'ultimo capitolo è stato scritto, ed è stato pubblicato sul numero di giugno 2013 della rivista Young Ace.

Un evento eccezionale!
L'ultimo capitolo della saga di Neon Genesis Evangelion ha avuto in Giappone un successo assoluto. La voglia di poter leggere l'ultimo capitolo di questa saga mecha è stata così grande da costringere la rivista a ristampare e ripubblicare il 9 giugno il numero esaurito. Una cosa simile si era vista solo in poche altre occasioni, tra cui ricordiamo l'ultimo capitolo di Fullmetal Alchemist ( di Hiromu Harakawa ). Con questo manga si può benissimo affermare che si conclude un'era.  


martedì 19 novembre 2013

Gli eroi americani tornano in edicola!


La Panini Comics colpisce ancora!

Dal 18 novembre partirà una nuova raccolta siglata Panini Comics, in collaborazione con Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Soggetto della raccolta sono i più grandi eroi americani targati Marvel, quali Gli Avengers, Thor, Spiderman e molti altri ancora, per un totale di 30 volumi. Ogni volume conterrà una saga autoconclusiva in versione integrale.  La Panini Comics non è certo nuova a questo genere di cose, ed ogni volta il risultato è semplicemente fantastico! La nuova serie, con il nome di SUPEREROI - IL MITO, sarà in edicola ogni lunedì, in allegato al Corriere della Sera ed alla Gazzetta dello Sport, al modico prezzo di 9,99 euro! Una raccolta da non farsi sfuggire!

Ecco cosa vi aspetta con i primi numeri!
La Panini Comics ha già pubblicato i nomi delle prime 8 pubblicazioni di questa nuova raccolta, con le rispettive date di uscita in edicola. Vediamo ora in dettaglio cosa ci aspetta!
1 - THOR: ASSEDIO ( già in edicola dal 18 novembre );
2 - THOR: IL SEME DI GALACTUS (dal 25 novembre );
3 - SPIDER-MAN: ALLA GRANDE ( dal 2 dicembre );
4 - X MEN: SCISMA ( dal 9 dicembre );
5 - AVENGERS: L'ETA' DELL'ORO ( dal 16 dicembre );
6 - FANTASTICI 4: TRE ( dal 23 dicembre );
7 - IRONMAN: IL MANDARINO ( dal 30 dicembre );
8 - ULTIMATE SPIDER-MAN: CHI INDOSSERA' LA MASCHERA? ( dal 6 gennaio )!
Cosa volere di più?

venerdì 15 novembre 2013

L'Uomo Tigre: un anime che ha fatto storia!


Un classico che ha fatto storia!

L'Uomo Tigre è uno degli anime più famosi a livello mondiale, cosa che lo ha reso di fatto un grande classico dell'animazione nipponica. L'Uomo Tigre nasce nel 1969 a cura della casa editrice Kodansha. La storia racconta le gesta di Naoto Date, un ragazzo diventato lottatore per fuggire da un mondo di povertà, ed addestratosi alla Tana delle Tigri. Questa scuola per lottatori è spietata, in cui gli allenamenti sono così disumani da rendere i suoi lottatori imbattibili. Il fallimento non è contemplato. Se perdi, sei morto. All'inizio l' Uomo Tigre viene mostratoci come un violento wrestler, malvagio, che non conosce regole. Sarà l'influenza dei bambini dell'orfanotrofio in cui anche lui è cresciuto a cambiarlo. Naoto capisce che vuole combattere solo per loro, per rendere la loro vita migliore. E' questo il motivo che lo spinge a non pagare più la sua quota alla Tana delle Tigri, diventando un traditore. Quest'ultima per vendicarsi manda i suoi migliori lottatori ad uccidere sul ring Naoto, ma lui riuscirà, tra molte difficoltà, a vincere sempre.

Perchè guardare l'Uomo Tigre!
I motivi per guardare l'Uomo Tigre sono molti, e cambiano se si è ragazzi o adulti. Vi potrei dire di guardare questo anime perché è pieno di sangue e violenza gratuita, o perché i disegni sono molto ben curati, eseguiti a mano, cosa che rende i volti molto più espressivi ed umani rispetto agli anime attuali. Il vero motivo per cui questo anime di 105 episodi dovrebbe essere visto a mio giudizio è un altro. Riguardandolo da adulto, molto più che dello spargimento di sangue e della violenza gratuita, a colpirmi dell'Uomo Tigre è stata la sua umanità. I soldi vinti per i suoi incontri non vengono spesi per sè stesso, ma per aiutare i bambini che vivono negli orfanotrofi delle città in cui si reca per i suoi incontri. In un episodio in particolare, viene mostrato il nostro eroe disperato perché non è riuscito a sconfiggere il suo avversario. I soldi della vincita, infatti, sarebbero serviti a ridare la vista ad una bambina orfana, cieca dalla nascita. Questo episodio è forse quello che più mi ha colpito, e la ragione per cui penso che questo anime non vada visto solo dai ragazzi, ma che anche molti adulti potrebbero imparare qualcosa.


martedì 5 novembre 2013

Go Nagai torna in edicola!


La Gazzetta dello Sport ed i robot giganti!

Forse alcuni non lo sapranno, ma è uscita da poco in edicola la Go Nagai Robot Collection! Per i più piccoli questa sarà solo una collezione come tante altre, ma chiedete a chi è cresciuto tra gli anni '80 e '90. Beh, questa sarà una notizia splendida! La prima uscita della Go Nagai Robot Collection offre una miniatura del grande e potente Jeeg, Robot d'acciaio, forse uno degli anime mecha più ricordati di sempre.
Questa grande opera è prodotta dalla Gazzetta dello Sport, che già in passato aveva rivelato un interesse particolare per il mondo dell'animazione nipponica. 

Una collaborazione italo - giapponese!
Alla base della Go Nagai Robot Collection c'è una collaborazione tra la Gazzetta dello Sport ed altre aziende, cioè le italiane Fabbri Publishing e Yamato Video e la nipponica Dynamic Planning. Quest'ultima è stata fondata dal grande ideatore di robot Go Nagai in persona, quindi una simile collaborazione non può che dare ottimi frutti!
Nella serie non saranno solo presenti le miniature in resina metallica dei grandi robottoni, ma anche dei rispettivi piloti e dei loro nemici!

sabato 2 novembre 2013

E' il momento di Dancougar!


Un nuovo mecha vecchio di anni!

L'anime Dancouga, o Dancougar, come è stato proposto in Italia, è un anime del 1985, prodotto da Ashi Produstion e diretto da Seiji Okuda. Pur essendo un anime abbastanza vecchio, è stato trasmesso in Italia solo nel 2012, sul canale Man - Ga di Sky. L'anime si sviluppa in 38 episodi, a cui vanno ad aggiungersi 4 episodi conclusivi della serie. Ogni episodio è della durata di circa 24 minuti. Come qualcuno di voi avrà già intuito dal periodo di creazione di questo anime, anche Dancouga presenta i canoni classici del mecha anni '80, ossia robot giganti pilotati da umani in lotta con un nemico alieno. Nemico che in questo caso è chiamato Muge Zorbas, e la cui tecnologia è di molto superiore a quella terrestre. A far spiccare questo anime sui contemporanei è la buona caratterizzazione dei personaggi unita all'alto livello della storia, più complessa e strutturata rispetto a quella di altri mecha.

Quattro robot per un unico gigante!
Come altri robot dell'epoca, anche il Dancougar è un robot componibile. Infatti è composto da Eagle Fighter, un caccia, Land Cougar, Land Liger e Big Moth, questi ultimi della categoria carro armato. Tutti i mezzi sono trasformabili singolarmente, ma la loro unione dà vita appunto a Dancougar. Il robot, per funzionare al meglio, ha però bisogno dell'energia spirituale dei piloti, che viene moltiplicata dalla macchina. Da questo punto di vista l'anime si accosta molto ad un altro, molto più recente, ossia Sousei no Aquarion, o Aquarion dell'Alta Genesi, che sarà affrontato in seguito. 

venerdì 25 ottobre 2013

Un anime diabolico!

Dante diventa un anime!

Quanti di voi conoscono o avranno anche solo sentito parlare della serie di videogame Devil May Cry? Scommetto che la maggior parte di voi avrà pensato qualcosa come "Io la conosco, e allora?". E quanti di voi, invece, conoscono l'anime di Devil May Cry? Beh, forse qualcuno potrebbe dire di conoscerlo, di averlo visto sul canale televisivo Sky Man-ga nel 2010, ma probabilmente per molti questa è una novità. La serie parla naturalmente delle avventure del nostro eroe con il cappotto di pelle rosso. Ogni episodio è autoconclusivo, e ci mostrerà Dante in compagnia di Pammy, una ragazzina MOLTO sveglia, Morrison, il suo agente/informatore, e due vecchie conoscenze del mondo videoludico, e cioè Trish e Lady, rispettivamente del secondo e del terzo capitolo della serie.


Atmosfere gotiche e rock! 
L'anime Devil May Cry si sviluppa in un atmosfera gotica, fatta di luci e ombre molto nette, con ambientazioni che sembrano essere prese direttamente dal gioco. In genere la conversione di opere in altre modalità non vengono accolte molto bene, vuoi perchè inevitabilmente si tende a modificare profondamente il prodotto iniziale, vuoi per la volontà degli autori di rendersi indipendenti dall'opera originale con nuove storie che poco hanno a che vedere con l'originale. Ebbene, Devil May Cry in versione anime non ha nessuno di questi difetti, anzi riesce a ricreare alla perfezione le sensazioni del videogioco, aggiungendo un tocco rock che non guasta. In particolare, trovo che la sigla d'inizio "D.M.C." dei Rungran sia qualcosa di semplicemente favoloso.


venerdì 18 ottobre 2013

Il primo fu un androide!


L’avvento del mecha!

Quando si parla di mecha nell’immaginario collettivo, si va subito a pensare a giganti del calibro di Mazinga, Jeeg, Goldrake. In realtà, il primo mecha aveva proporzioni e aspetto del tutto umani. Può quasi sembrare un’eresia, ma è vero. Infatti, il primo mecha della storia è Kyashan, il ragazzo androide, anime della Tatsunoko, del 1973. Questo anime, composto di 35 episodi è considerato il capostipite del genere mecha, e non solo, per più di un motivo. Pur non essendosi diffuso molto nelle reti locali di un tempo, Kyashan sarà di sicuro rimasto impresso a fuoco nella mente e nei ricordi di molti. 

Un po’ di storia!

La storia inizia con l’invenzione, da parte dello scienziato Asuma, di quattro androidi che avrebbero avuto lo scopo di ripulire la Terra dall’inquinamento. I cyborg creati, però, in seguito ad un incidente, ottengono volontà propria. Prendono allora la decisione di dominare sugli uomini e per farlo costruiscono un esercito di robot. Per combattere i cyborg Asuma trasforma, dopo molti patimenti, suo figlio Tetsuya in Kyashan, dandogli per compagno il loro cane, anche lui trasformato in cyborg. Da qui in poi sarà uno scontro senza quartiere tra l’esercito delle macchine e il ragazzo – cyborg. Molto spesso, quest’ultimo sarà discriminato dal genere umano, poiché macchina. Questo, però, non lo fermerà, anche grazie alla compagna Luna, amica d’infanzia che non lo abbandona neanche quando scopre la verità sul suo amico.

Un padre per molti figli!
Kyashan, il ragazzo androide, come abbiamo già detto è il capostipite di un genere. Ma vediamo ora quali sono considerati a detta di molti i suoi numerosi “figli”. Non si può non ricordare Hurricane Polimar, il più simile per aspetto, o anche Tekkaman, ma anche molti altri come Goldrake e Capitan Harlock devono molto a questo anime. In conclusione, si può benissimo affermare con certezza che Kiashan, il ragazzo androide sia stato un punto cruciale per gli anime giapponesi.


mercoledì 16 ottobre 2013

E' il momento del drago spaziale!


Arriva Gaiking!

La serie anime Gaiking è stata prodotta nel lontano 1976 dalla Toei Animation (sempre lei...) con il nome di Daiku Maryu Gaiking. Al centro della serie vi è la lotta tra il popolo terrestre ed un esercito alieno invasore, i superstiti del pianeta Zela, andato distrutto quando il loro Sole si trasformò in supernova. A difendere le sorti dell'umanità è l'equipaggio del Gaiking, enorme drago d'acciaio con parti trasformabili. In particolare, la testa della navicella si stacca dal corpo per formare il robot guerriero Gaiking. La serie si snoda in 44 episodi, della durata di 25 minuti l'uno, durata standard per gli anime. Con lo scorrere degli episodi, lo scontro tra i terrestri e gli invasori si farà sempre più cruento. Questa serie è stata trasmessa in Italia a partire dal 1980 su tutte le reti, ma purtroppo nessuna di queste ha completato la serie, interrottasi al 26° episodio, "L'ultimo volo di Pegaso". Una menzione particolare va fatta per la suggestiva sigla, "It takes me higher", cantata dai Ganymed e, come d'abitudine in quegli anni, cantata in stile discomusic. 

Un nuovo Gaiking! 
Nel 2004, in Giappone è stata realizzata una nuova serie, liberamente ispirata alla prima serie, di nome Gaiking - The Legend of Daiku Maryu, della lunghezza di 39 episodi. Si è detto ispirata perchè della prima serie è rimasto veramente ben poco. Le uniche somiglianze tra questa nuova serie e la precedente si ritrovano nel nome del protagonista, Sanshiro Tsuwabaki per la prima serie e Daiya Tsuwabuki per la seconda, e per l'aspetto del mecha Gaiking.

Un film live action per Gaiking!
Nel febbraio del 2013 Gale Anne Hurd, già produttrice di Walking Dead ha annunciato che sarebbero in corso degli accordi per realizzare un film live action sulla serie Gaiking, in collaborazione con Toei Animation. Ancora non è trapelato nulla di preciso, ma la notizia fa ben sperare. Qualcuno potrebbe pensare che l'annuncio sia in risposta al film di Guillermo del Toro Pacific Rim, ma non è ancora il tempo di sbilanciarsi. Chi vivrà, vedrà...

giovedì 10 ottobre 2013

Una celebrità robotica!

Il primo Mecha approdato in Italia!

I più giovani forse non lo conosceranno, o ne avranno sentito solo il nome qualche volta. Per chi fosse nato negli '80, invece, è semplicemente una celebrità. Basta che io dica UFO e molto probabilmente i trentenni avranno già capito l'argomento di questo post. Esatto! Sto parlando proprio di lui, l'unico e solo Atlas Ufo Robot, meglio conosciuto in Italia come Goldrake! Questo è il primo anime mecha che sia stato presentato al pubblico italiano nel lontano 1978, anche se l'anime in sé, prodotto da Go Nagai, una vera leggenda del settore, prende il via nel 1975, per la Toei Animation. La storia narra la lotta del principe Duke Fleed, fuggito dal suo pianeta natale a bordo del robot da guerra Goldrake e rifugiatosi sulla Terra, contro Re Vega, l'invasore del suo mondo natale. Arrivato sulla Terra, il principe prende il nome di Actarus, rifugiandosi presso il dottor Procton. Per chi volesse approfondire l'argomento si rimanda a questa pagina.


Un successo non solo in TV!
Non tutti sanno che il successo di Atlas Ufo Robot va oltre la semplice proiezione televisiva. Infatti, il 45 giri prodotto dalla Fonit Cetra con le sigle della prima serie, ed intitolato Ufo Robot/Shooting Star, arrivò a conquistare il disco d'oro, con ben 1 milione di copie vendute. Questo dato non può che far riflettere sull'immenso successo di questa serie, che si merita a pieno titolo di essere considerata leggendaria.