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mercoledì 27 novembre 2013

La fine di un' era!

La fine di un colosso!
Tutti conosciamo il manga Neon Genesis Evangelion, come ne conosciamo l'anime. La storia di Shinji, Rei e Asuka, rispettivamente piloti degli Eva 00, 01 e 02 ci ha tenuto con il fiato sospeso per molti anni. Questo non solo per le scene di lotta tra questi e gli angeli, di manga così se ne possono trovare a bizzeffe, ed ancor più anime. Quello che ha toccato il cuore di tanti appassionati è stato il modo in cui i personaggi sono stati resi quasi reali, con problemi e dubbi che sono propri della loro età, rendendo i piloti quasi degli amici di lunga data. Questo è sempre stato il punto forte di questa vera e propria saga, che ormai è diventato un cardine della cultura fumettistica. Perché questo lungo preambolo? Perché dopo ben 19 anni la storia è finita, l'ultimo capitolo è stato scritto, ed è stato pubblicato sul numero di giugno 2013 della rivista Young Ace.

Un evento eccezionale!
L'ultimo capitolo della saga di Neon Genesis Evangelion ha avuto in Giappone un successo assoluto. La voglia di poter leggere l'ultimo capitolo di questa saga mecha è stata così grande da costringere la rivista a ristampare e ripubblicare il 9 giugno il numero esaurito. Una cosa simile si era vista solo in poche altre occasioni, tra cui ricordiamo l'ultimo capitolo di Fullmetal Alchemist ( di Hiromu Harakawa ). Con questo manga si può benissimo affermare che si conclude un'era.  


martedì 19 novembre 2013

Gli eroi americani tornano in edicola!


La Panini Comics colpisce ancora!

Dal 18 novembre partirà una nuova raccolta siglata Panini Comics, in collaborazione con Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Soggetto della raccolta sono i più grandi eroi americani targati Marvel, quali Gli Avengers, Thor, Spiderman e molti altri ancora, per un totale di 30 volumi. Ogni volume conterrà una saga autoconclusiva in versione integrale.  La Panini Comics non è certo nuova a questo genere di cose, ed ogni volta il risultato è semplicemente fantastico! La nuova serie, con il nome di SUPEREROI - IL MITO, sarà in edicola ogni lunedì, in allegato al Corriere della Sera ed alla Gazzetta dello Sport, al modico prezzo di 9,99 euro! Una raccolta da non farsi sfuggire!

Ecco cosa vi aspetta con i primi numeri!
La Panini Comics ha già pubblicato i nomi delle prime 8 pubblicazioni di questa nuova raccolta, con le rispettive date di uscita in edicola. Vediamo ora in dettaglio cosa ci aspetta!
1 - THOR: ASSEDIO ( già in edicola dal 18 novembre );
2 - THOR: IL SEME DI GALACTUS (dal 25 novembre );
3 - SPIDER-MAN: ALLA GRANDE ( dal 2 dicembre );
4 - X MEN: SCISMA ( dal 9 dicembre );
5 - AVENGERS: L'ETA' DELL'ORO ( dal 16 dicembre );
6 - FANTASTICI 4: TRE ( dal 23 dicembre );
7 - IRONMAN: IL MANDARINO ( dal 30 dicembre );
8 - ULTIMATE SPIDER-MAN: CHI INDOSSERA' LA MASCHERA? ( dal 6 gennaio )!
Cosa volere di più?

venerdì 15 novembre 2013

L'Uomo Tigre: un anime che ha fatto storia!


Un classico che ha fatto storia!

L'Uomo Tigre è uno degli anime più famosi a livello mondiale, cosa che lo ha reso di fatto un grande classico dell'animazione nipponica. L'Uomo Tigre nasce nel 1969 a cura della casa editrice Kodansha. La storia racconta le gesta di Naoto Date, un ragazzo diventato lottatore per fuggire da un mondo di povertà, ed addestratosi alla Tana delle Tigri. Questa scuola per lottatori è spietata, in cui gli allenamenti sono così disumani da rendere i suoi lottatori imbattibili. Il fallimento non è contemplato. Se perdi, sei morto. All'inizio l' Uomo Tigre viene mostratoci come un violento wrestler, malvagio, che non conosce regole. Sarà l'influenza dei bambini dell'orfanotrofio in cui anche lui è cresciuto a cambiarlo. Naoto capisce che vuole combattere solo per loro, per rendere la loro vita migliore. E' questo il motivo che lo spinge a non pagare più la sua quota alla Tana delle Tigri, diventando un traditore. Quest'ultima per vendicarsi manda i suoi migliori lottatori ad uccidere sul ring Naoto, ma lui riuscirà, tra molte difficoltà, a vincere sempre.

Perchè guardare l'Uomo Tigre!
I motivi per guardare l'Uomo Tigre sono molti, e cambiano se si è ragazzi o adulti. Vi potrei dire di guardare questo anime perché è pieno di sangue e violenza gratuita, o perché i disegni sono molto ben curati, eseguiti a mano, cosa che rende i volti molto più espressivi ed umani rispetto agli anime attuali. Il vero motivo per cui questo anime di 105 episodi dovrebbe essere visto a mio giudizio è un altro. Riguardandolo da adulto, molto più che dello spargimento di sangue e della violenza gratuita, a colpirmi dell'Uomo Tigre è stata la sua umanità. I soldi vinti per i suoi incontri non vengono spesi per sè stesso, ma per aiutare i bambini che vivono negli orfanotrofi delle città in cui si reca per i suoi incontri. In un episodio in particolare, viene mostrato il nostro eroe disperato perché non è riuscito a sconfiggere il suo avversario. I soldi della vincita, infatti, sarebbero serviti a ridare la vista ad una bambina orfana, cieca dalla nascita. Questo episodio è forse quello che più mi ha colpito, e la ragione per cui penso che questo anime non vada visto solo dai ragazzi, ma che anche molti adulti potrebbero imparare qualcosa.


martedì 5 novembre 2013

Go Nagai torna in edicola!


La Gazzetta dello Sport ed i robot giganti!

Forse alcuni non lo sapranno, ma è uscita da poco in edicola la Go Nagai Robot Collection! Per i più piccoli questa sarà solo una collezione come tante altre, ma chiedete a chi è cresciuto tra gli anni '80 e '90. Beh, questa sarà una notizia splendida! La prima uscita della Go Nagai Robot Collection offre una miniatura del grande e potente Jeeg, Robot d'acciaio, forse uno degli anime mecha più ricordati di sempre.
Questa grande opera è prodotta dalla Gazzetta dello Sport, che già in passato aveva rivelato un interesse particolare per il mondo dell'animazione nipponica. 

Una collaborazione italo - giapponese!
Alla base della Go Nagai Robot Collection c'è una collaborazione tra la Gazzetta dello Sport ed altre aziende, cioè le italiane Fabbri Publishing e Yamato Video e la nipponica Dynamic Planning. Quest'ultima è stata fondata dal grande ideatore di robot Go Nagai in persona, quindi una simile collaborazione non può che dare ottimi frutti!
Nella serie non saranno solo presenti le miniature in resina metallica dei grandi robottoni, ma anche dei rispettivi piloti e dei loro nemici!

sabato 2 novembre 2013

E' il momento di Dancougar!


Un nuovo mecha vecchio di anni!

L'anime Dancouga, o Dancougar, come è stato proposto in Italia, è un anime del 1985, prodotto da Ashi Produstion e diretto da Seiji Okuda. Pur essendo un anime abbastanza vecchio, è stato trasmesso in Italia solo nel 2012, sul canale Man - Ga di Sky. L'anime si sviluppa in 38 episodi, a cui vanno ad aggiungersi 4 episodi conclusivi della serie. Ogni episodio è della durata di circa 24 minuti. Come qualcuno di voi avrà già intuito dal periodo di creazione di questo anime, anche Dancouga presenta i canoni classici del mecha anni '80, ossia robot giganti pilotati da umani in lotta con un nemico alieno. Nemico che in questo caso è chiamato Muge Zorbas, e la cui tecnologia è di molto superiore a quella terrestre. A far spiccare questo anime sui contemporanei è la buona caratterizzazione dei personaggi unita all'alto livello della storia, più complessa e strutturata rispetto a quella di altri mecha.

Quattro robot per un unico gigante!
Come altri robot dell'epoca, anche il Dancougar è un robot componibile. Infatti è composto da Eagle Fighter, un caccia, Land Cougar, Land Liger e Big Moth, questi ultimi della categoria carro armato. Tutti i mezzi sono trasformabili singolarmente, ma la loro unione dà vita appunto a Dancougar. Il robot, per funzionare al meglio, ha però bisogno dell'energia spirituale dei piloti, che viene moltiplicata dalla macchina. Da questo punto di vista l'anime si accosta molto ad un altro, molto più recente, ossia Sousei no Aquarion, o Aquarion dell'Alta Genesi, che sarà affrontato in seguito. 

venerdì 25 ottobre 2013

Un anime diabolico!

Dante diventa un anime!

Quanti di voi conoscono o avranno anche solo sentito parlare della serie di videogame Devil May Cry? Scommetto che la maggior parte di voi avrà pensato qualcosa come "Io la conosco, e allora?". E quanti di voi, invece, conoscono l'anime di Devil May Cry? Beh, forse qualcuno potrebbe dire di conoscerlo, di averlo visto sul canale televisivo Sky Man-ga nel 2010, ma probabilmente per molti questa è una novità. La serie parla naturalmente delle avventure del nostro eroe con il cappotto di pelle rosso. Ogni episodio è autoconclusivo, e ci mostrerà Dante in compagnia di Pammy, una ragazzina MOLTO sveglia, Morrison, il suo agente/informatore, e due vecchie conoscenze del mondo videoludico, e cioè Trish e Lady, rispettivamente del secondo e del terzo capitolo della serie.


Atmosfere gotiche e rock! 
L'anime Devil May Cry si sviluppa in un atmosfera gotica, fatta di luci e ombre molto nette, con ambientazioni che sembrano essere prese direttamente dal gioco. In genere la conversione di opere in altre modalità non vengono accolte molto bene, vuoi perchè inevitabilmente si tende a modificare profondamente il prodotto iniziale, vuoi per la volontà degli autori di rendersi indipendenti dall'opera originale con nuove storie che poco hanno a che vedere con l'originale. Ebbene, Devil May Cry in versione anime non ha nessuno di questi difetti, anzi riesce a ricreare alla perfezione le sensazioni del videogioco, aggiungendo un tocco rock che non guasta. In particolare, trovo che la sigla d'inizio "D.M.C." dei Rungran sia qualcosa di semplicemente favoloso.


venerdì 18 ottobre 2013

Il primo fu un androide!


L’avvento del mecha!

Quando si parla di mecha nell’immaginario collettivo, si va subito a pensare a giganti del calibro di Mazinga, Jeeg, Goldrake. In realtà, il primo mecha aveva proporzioni e aspetto del tutto umani. Può quasi sembrare un’eresia, ma è vero. Infatti, il primo mecha della storia è Kyashan, il ragazzo androide, anime della Tatsunoko, del 1973. Questo anime, composto di 35 episodi è considerato il capostipite del genere mecha, e non solo, per più di un motivo. Pur non essendosi diffuso molto nelle reti locali di un tempo, Kyashan sarà di sicuro rimasto impresso a fuoco nella mente e nei ricordi di molti. 

Un po’ di storia!

La storia inizia con l’invenzione, da parte dello scienziato Asuma, di quattro androidi che avrebbero avuto lo scopo di ripulire la Terra dall’inquinamento. I cyborg creati, però, in seguito ad un incidente, ottengono volontà propria. Prendono allora la decisione di dominare sugli uomini e per farlo costruiscono un esercito di robot. Per combattere i cyborg Asuma trasforma, dopo molti patimenti, suo figlio Tetsuya in Kyashan, dandogli per compagno il loro cane, anche lui trasformato in cyborg. Da qui in poi sarà uno scontro senza quartiere tra l’esercito delle macchine e il ragazzo – cyborg. Molto spesso, quest’ultimo sarà discriminato dal genere umano, poiché macchina. Questo, però, non lo fermerà, anche grazie alla compagna Luna, amica d’infanzia che non lo abbandona neanche quando scopre la verità sul suo amico.

Un padre per molti figli!
Kyashan, il ragazzo androide, come abbiamo già detto è il capostipite di un genere. Ma vediamo ora quali sono considerati a detta di molti i suoi numerosi “figli”. Non si può non ricordare Hurricane Polimar, il più simile per aspetto, o anche Tekkaman, ma anche molti altri come Goldrake e Capitan Harlock devono molto a questo anime. In conclusione, si può benissimo affermare con certezza che Kiashan, il ragazzo androide sia stato un punto cruciale per gli anime giapponesi.